Nell’articolo dedicato ai costi di sviluppo di un sito web ho spiegato che uno dei fattori che più incide sul prezzo finale è proprio la tipologia.

In questo articolo andrò dunque ad approfondire il discorso e ad indicarti quelli che possono essere considerati i principali tipi di siti presenti online.

Differenza tra siti web dinamici e statici

Una piccola premessa che è doveroso fare riguarda i contenuti che popolano le pagine del sito. Tutte le tipologie che indicherò nel corso dell’articolo infatti possono riguardare siti dinamici oppure statici, a seconda di come generano i contenuti nelle diverse pagine.

Siti web dinamici: i dati che popolano le pagine di questi siti vengono prelevati in maniera automatica da un database e cambiano dinamicamente nel corso del tempo. Questa funzionalità costituisce un grande vantaggio poiché, una volta creato il layout grafico e impostato il corretto automatismo, permetterà anche a chi non ha competenze tecniche di gestire facilmente i contenuti presenti.
(Sono dinamici per esempio i siti E-commerce e i Blog che aggiornano periodicamente i loro contenuti)

Siti web statici: i contenuti di questi siti non si aggiornano automaticamente e rimangono prevalentemente invariati nel tempo. . Sebbene queste pagine siano sicuramente più veloci da caricare e più semplici da sviluppare, talvolta possono risultare limitate perché ogni eventuale modifica richiede l’intervento di un tecnico.
(Possono essere siti web statici quelli prevalentemente descrittivi che presentano un’azienda o un servizio)

1. Landing Page

La Landing Page può essere considerata come un sito composto da una singola pagina di atterraggio che ha come obiettivo quello di spingere l’utente a compiere una specifica azione (quello che in gergo tecnico definiamo conversione).

Generalmente le Landing Pages vengono create per acquisire informazioni personali della propria audience (per esempio compilando un form), o per vendere per un breve periodo uno specifico prodotto o gruppo di prodotti.

Solitamente quando si struttura una Landig Page si sceglie di creare una pagina a forte impatto visivo in cui il form di contatto o la call to action risultano bene in evidenza.

Per aumentare il “conversion rate” (percentuale di conversione) è importante che i contenuti testuali vengano scritti in modo chiaro e diretto, evitando qualsiasi tipo di elemento potenzialmente distraente.

Sebbene sia anch’essa una pagina web, la Landing Page spesso non deve essere considerata come un qualcosa di alternativo ma di complementare al normale sito web.

2. Sito One Page

Questa tipologia è quella sicuramente più economica e viene generalmente utilizzata da piccole aziende o liberi professionisti che vogliono avere una propria presenza online.

Pur essendo anch’esso costituito da un’unica pagina, a differenza di una Landing Page, questo tipo di sito non spinge necessariamente l’utente a compiere un’azione. Esso viene solitamente realizzato per descrivere in maniera semplice e fluida ciò che si svolge nella propria attività e per fornire tutte le informazioni di cui l’utente potrebbe aver bisogno.

3. Sito Corporate o Sito Vetrina

Il Sito Corporate può essere considerato come la normale evoluzione del Sito One Page. Anche in questo caso infatti l’azienda punta ad aumentare la propria Brand Awareness, ovvero il grado di conoscenza del marchio dei propri consumatori.

A differenza di un One Page, questa tipologia di sito dispone i propri contenuti su più pagine, dividendoli in maniera pertinente a seconda degli argomenti trattati.

Ad oggi il Sito Corporate rappresenta sicuramente la soluzione maggiormente adottata dalle aziende che vogliono raccontarsi e farsi conoscere.

4. Sito Portfolio

Come facilmente intuibile il Sito Portfolio viene utilizzato da aziende o liberi professionisti per presentare al pubblico i propri progetti personali.

Solitamente questi siti presentano una struttura semplice e si focalizzano molto sulla presenza di contenuti a forte impatto visivo.

5. Sito E-commerce

Un sito E-commerce è una piattaforma digitale che dà la possibilità di gestire transazioni commerciali che permettono di acquistare specifici prodotti o servizi. Questo strumento, sempre più utilizzato dalle aziende, permette dunque di creare un negozio online e di vendere o acquistare beni, scavalcando il limite della distanza geografica.

Così come un negozio fisico, anche un E-commerce può rivolgersi al mercato B2C, ossia direttamente ai consumatori finali, o al mercato B2B, ovvero ad altre aziende intermediarie.

L’azienda che sceglie di sviluppare questo tipo di sito deve essere in grado di ritagliarsi la propria nicchia di mercato e di creare una corretta strategia di business che possa garantirgli un adeguato numero di vendite.

Per creare un E-Commerce sono necessarie numerose e approfondite analisi di mercato, oltre che tempi di sviluppo e competenze informatiche che richiedono il lavoro di più professionisti.

7. Sito Blog

Il blog è un sito che organizza i propri contenuti secondo criteri logici e tramite l’utilizzo di categorie e tag. Se vuoi approfondire questo aspetto ti consiglio di leggere l’articolo “Qual è la differenza tra categorie e tag di WordPress?”

A differenza dell’E-commerce, che anch’esso divide i contenuti per categorie, non si parla più di prodotti bensì di articoli che puntano a soddisfare intenti di ricerca completamente differenti. Se nel primo caso infatti l’obiettivo finale dell’azienda è quello di vendere, nel caso del Blog l’obiettivo è quello di diffondere informazione e possibilmente creare interazione con i propri lettori.

Molto frequentemente nello stesso sito è possibile trovare sia la sezione dedicata allo Shop che al Blog, questo poiché si punta a soddisfare l’utente in tutte le diverse fasi che costituiscono il percorso d’acquisto.

8. Siti Istituzionali e Portali

Questi siti sono generalmente siti con molte pagine e funzionalità avanzate, pensati soprattutto per enti pubblici o realtà molto grandi.

L’architettura del sito risulta spesso molto complessa. Per facilitare il percorso di navigazione dell’utente generalmente si sceglie dividere i contenuti in macro-aree ben distinte tra loro e di renderli più facilmente reperibili tramite un campo di ricerca.

Generalmente l’utente che naviga il sito possiede anche una propria area riservata, dove ha la possibilità di modificare i propri dati personali e di accedere a contenuti esclusivi altrimenti non accessibili.

In conclusione

Come hai potuto leggere esistono molte tipologie differenti di siti web ed è fondamentale saper scegliere correttamente quella che più si adatta alle proprie esigenze.

Come avrai capito la distinzione non è sempre così netta e che spesso, quando si sviluppa un sito web, si realizza in realtà una soluzione ibrida tra quelle descritte.